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“Nessuna persona è illegale”

Siamo a Berlino, in una giornata di primavera non ancora completamente libera dalla morsa del rigido inverno continentale. Da pochi giorni le forze dell’ordine hanno prima sgomberato e poi distrutto il campo di Orarienplatz, nei cui alloggi di fortuna avevano trovato rifugio numerosi richiedenti asilo provenienti da diverse parti del mondo. Alcuni di loro sono arrivati in Germania passando per l’Italia e, da rifugiati, funamboli della vita, ci raccontano di un’esistenza in perenne equilibrio su quel filo rappresentato dalle limitazioni e dalle procedure da seguire per ottenere un documento valido, imposto dai governi dei paesi ospitanti.

Una vita fatta di continui spostamenti in cerca del posto meno ostile dove fermarsi, di un posto dove sentirsi un po’ più a casa. Un viaggio verso (in tedesco, Bis/Zu) una terra promessa che, per molti, non finisce mai.